Storia

Palazzo Albini, tuttora abitato dai discendenti della famiglia che lo edificò, risale agli inizi del XVIII secolo e si presenta ricco della complessità architettonica e della successione dei vari interventi realizzati dalla famiglia, nell’arco della sua lunga storia.
La cappella di famiglia risale anch’essa al XVIII secolo, edificata in devozione alla Madonna dell’Acqua Santa per il ritorno dalla campagna napoleonica di Russia di Andrea Albini. La Scala, splendido raccordo tra il corpo più antico della costruzione e l’ala meridionale, su tre livelli, è una costruzione dei primi anni del XIX secolo.
Come tanti palazzi del Cilento, i locali terranei erano un tempo adibiti a cantina, a frantoio, di fianco alla cappella era la stalla per il cavallo, l’asino, le capre. Insomma era concepito come una struttura che, per l’attività che vi si svolgeva all’interno e sulle terre di proprietà, si poteva considerare autonoma.
La famiglia, da quando si è stabilita a Copersito, si è sempre dedicata alle professioni: tra queste, le più seguite quelle medica e giurisprudenziale.

Centro storico

I centri storici di Torchiara e della frazione Copersito rappresentano un armonioso equilibrio tra natura, architettura rurale e palazzi nobiliari risalenti al periodo compreso tra XVII-XVIII secolo d.C. Tra questi, entrando nel paesino, Palazzo Pavone, elegante fabbricato di fine ‘700, è il primo che si incontra. Fu sede nel periodo fascista della “Casa del Fascio” e del carcere locale. Procedendo verso ovest c’è poi Palazzo Torre, che ingloba una delle antiche torri merlate del muro di cinta del paese, mentre addentrandosi nel centro storico, lungo la via del Salvatore, si ammirano portali finemente decorati, il Palazzo Bilotti e la Torre Mangone, con la tipica struttura a fortino e le due torri angolari caratterizzate dalle colombaie. Camminando tra antiche case rurali e distese di uliveti, si arriva al Palazzo Baronale De Conciliis, i cui proprietari furono signori di Torchiara per lunghi anni e che oggi è stato ristrutturato dal Comune e trasformato in un centro culturale.
Pregevoli sono anche gli edifici religiosi, tra i quali la Chiesa del SS.Salvatore, risalente al 1100, situata su un’altura da cui si gode di un ampio panorama che domina la vallata sottostante.
Nella frazione Copersito si trova subito Palazzo De Vita e, lì vicino, il sagrato della Chiesa di Santa Barbara, protettrice e patrona del borgo. In alto, si staglia l’imponente Palazzo De Feo (XIX sec.), all’estremità opposta vi è Palazzo Siniscalchi risalente alla metà del XVII sec.. Sul lato opposto della strada sorge la colombaia Mangoni, e poi il grande Palazzo Mangoni, con la cappella dedicata alla Madonna delle Grazie. Scendendo lungo la strada, alle spalle del grande pino secolare, e dei vecchi lecci, sorge Casa Albini.

"Il mondo è un libro e chi non viaggia ne conosce solo una pagina"

Sant'Agostino